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Premio Franco Giustolisi – Giustizia e Verità

Un premio speciale in una cornice d’eccezione quello ricevuto, lunedì 14 gennaio, dagli alunni della Scuola Primaria di Canistro e della Scuola Secondaria di I grado di Civitella Roveto.
Gli studenti, accompagnati dalla Dirigente Patrizia Marziale, e dalle insegnanti Adriana De Blasis e Franca Lucidi, sono stati accolti nella Sala Koch di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, in occasione della conclusione del “Premio Franco Giustolisi – Giustizia e Verità”, dedicato per l’edizione 2018 ai 33 martiri di Capistrello.
Insieme a giornalisti della carta stampata e della televisione, anche gli alunni di Canistro e di Civitella Roveto hanno ricevuto tre importanti riconoscimenti per i loro lavori (a.s. 2017-2018) che hanno riportato alla luce le vicende legate alla Resistenza rovetana.
Alla Scuola Secondaria di Civitella Roveto è andato il secondo premio per l’elaborato della III A intitolato “La Resistenza civile nella Valle Roveto” e per il lavoro individuale di Dalila Alonzi, alunna della medesima classe, che in “Aurelio Alonzi, un nome sfortunato… un giovane dimenticato… un eroe ritrovato” ha raccontato la storia di uno dei 33 martiri barbaramente uccisi a Capistrello dai soldati nazisti.
I bambini della classe V della Scuola Primaria di Canistro hanno invece ricevuto il primo premio per la loro “edizione speciale” del TgSmile, “Alla ricerca della verità”, nella quale con accuratezza e originalità hanno raccontato la tragica fine di Mario e Bruno Durante, eroi della Resistenza e Medaglie d’Oro al Merito Civile; una storia che hanno conosciuto grazie alla lettura di un articolo della giornalista e ricercatrice universitaria Maria Caterina De Blasis, lettura che li ha incuriositi e stimolati ad approfondire la vicenda. Il telegiornale della scuola di Canistro è stato particolarmente apprezzato dalla giuria del Premio, composta da importanti nomi del giornalismo italiano, che ne ha sottolineato l’aderenza ai tempi della comunicazione multimediale, la precisione del racconto e anche la funzionalità didattica con la quale i giovanissimi giornalisti hanno potuto conoscere, apprezzare e tramandare i valori di umanità e di solidarietà che hanno caratterizzato le pagine della Resistenza rovetana. Pagine che, insieme a tante altre tragiche vicende, erano rimaste chiuse in quell’armadio della vergogna che Franco Giustolisi ha riportato alla luce.

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